MESSAGGI DALL'ALDILA' (I)

 

Sono un membro di un gruppo abbastanza ristretto di persone, con in comune un interesse direi praticamente predestinato al mondo dello spiritismo e della medianità.

Tale gruppo di persone, ha avuto modo ormai dal 1994 ad oggi, e con l’aiuto fondamentale di una Guida Spirituale disincarnata, di aiutare innanzitutto se stesso, lungo il cammino della propria crescita di consapevolezza spirituale e successivamente altre persone generalmente in difficoltà. Persone di variegate estrazioni sociali e culturali, ma con una unica comunanza d’intenti rivolta alla ricerca di risposte a domande concernenti il Dopo e quindi all’esistenza di una possibile ulteriore Vita per se stessi e soprattutto per i propri amati.

Ulteriore Vita naturalmente non transitoria e fugace come quella che ora stiamo necessariamente attraversando, ma quella appunto Reale e Liberatrice, nella Grande Casa dei nostri Io più intimi e profondi, che Tutti accomuna e Ama e che pazientemente attende alla fine di questo faticoso nostro attuale viaggio terreno.

Quelli che seguono quindi, sono degli stralci di messaggi medianici pervenuti attraverso la scrittura automatica, privi ovviamente di riferimenti e nomi ai quali essi stessi erano originariamente riferiti.

Il mio umile intento è quello di fornire un semplice contributo alla riflessione, non solo relativa alla possibilità tecnica di un affascinante viaggio lungo il sottile confine che ci separa dall’aldilà, ma quanto tutto ciò, se “positivamente” oltrepassato, sia in grado di farci scorgere meravigliosi orizzonti di consolante serenità.

 

 

 

RISPOSTE A DOMANDE DI INTERESSE GENERALE

Domanda: E’ VERO CHE NELL’ALDILA’ CI SONO PIU’ STADI DI CONDIZIONE?
E’ vero che ci sono vari stadi anche per noi. E’ vero, a vari livelli corrisponde una diversa capacità di colloquiare con voi ed è vero che tra la MORTE e la RINASCITA alla condizione di spirito c’è una stadio di ATTESA dove il corpo lascia l’anima e dove la memoria della vita passata vaga in attesa di collegarsi alla memoria delle altre vite.

Domanda: QUALI SONO I PRIMI COMPITI UNA VOLTA TORNATI NELLA VOSTRA DIMENSIONE?
C’è un primo stadio in cui la coscienza fa lo spoglio delle azioni negative operate in vita.
Ce n’è un altro in cui si fa lo spoglio delle azioni positive e la densità comincia a cambiare mentre cambia anche lo stadio.
Si arriva ad una specie di limbo in attesa di prendere piena coscienza di noi della nuova condizione in cui ci si trova.
Qui viene anche stabilito il primo compito al quale si viene preposti.
L’attività in questo piano è scarsa rispetto al compito principale e cioè rivedere la totalità delle proprie vite e riprendere la memoria storica.
Ci si “incammina” poi verso il proprio compito e poi...
poi ne riparleremo.

 

MESSAGGI MEDIANICI SPONTANEI

"CercoCercoCercoCercoCercoCercoCercoCerco Anch'io qualcosa
con voi l' amore che potete dare tanto ed io vorrei attraverso voi amare ancora.
Sono andata via presto e non ho fatto in tempo a crescere come Voi e vedere con i vostri occhi tutte le meraviglie che vi circondano. E' fantastico vedere i colori, gli odori, le forme, e' un mondo fantastico.
Vorrei gridare a tutti quanto siete fortunati e quanto potete fare.
Gli alberi, il grano, i fiumi, il calore del sole sono una vera meraviglia.
Guardate e sentite anche per me. Staro' ancora con voi. Siete fantastici.
"


"Qui si sta nella pace assoluta, nel benessere totale, nella piena consapevolezza che questa è la vita vera.
Siamo sereni e felici, ancor di più quando lacrime e tristezze vengono spazzate via da un radioso sorriso e da un cuore gioioso.
Amore non è solo ricordare, rimpiangere, anzi. Amore è vivere ogni giorno pienamente, senza perdere tempo in inutili se e ma.
Guardatevi attorno: c’è tanto dolore, tanta tristezza, tanto disagio, ma qual è lo scopo? Perché tanto buio in queste vite che son fatte per assorbire la luminosità del cielo, il rumore delle fronde, la freschezza del mare!
Abbandonati al bene, alla gaiezza, alla consapevolezza che si può essere felici sempre, nonostante tutto: basta volerlo. Basta accogliere ogni situazione con animo sereno e sapendo che ogni cosa può essere risolta, sistemata, migliorata. Le giornate e le notti avranno così un ritmo che assomiglia al ritmo della natura.
Basta con l’oscurità: il sole sorge ogni mattina e illumina ogni cosa, sempre, comunque. Lasciati illuminare
."


MESSAGGIO SPONTANEO PERVENUTO SUCCESSIVAMENTE A PREGHIERE E PENSIERI POSITIVI RIVOLTI AD ENTITA’ MANIFESTATASI PIU’ VOLTE ED IN GROSSA DIFFICOLTA’ DI ESPIAZIONE

In alto i vostri cuori per ringraziare con me per la grazia ricevuta da ………...
Finalmente ora la sua strada si è illuminata e vede in lontananza la grande LUCE circondata dalla pace eterna.
Il grande passo che schiacciava ………… si è improvvisamente alleggerito.
Ora puo’ incamminarsi verso una nuova era della sua esistenza.
Il suo peccato è stato espiato ed ora il perdono della LUCE sta facendo miracoli.


MESSAGGIO DI ENTITA’ RIVOLTO ALLA SORELLA

Dolcissima, amatissima sorellina.
Quante volte ho sentito la tua voce quante e quante e quante volte avrei voluto essere presente nella tua vita, essere capace di toccare il tuo cuore con dolcezza ma con la forza necessaria a farti capire che ci sono, che vi sento, che vi amo con un amore GRANDE, LUMINOSO, GIOIOSO.
Non versate lacrime sul mio corpo sepolto, gioite della mia gioia perché qui sono nella L U C E .
Sono nell' amore vero, sono nell' amore più grande e TOTALE.
Non è finito niente, sorellina cara, tutto è PIU' DI PRIMA ma non ho ancora avuto fin'ora la forza necessaria per arrivare a te.
Pensami con la stessa tenerezza che hai avuto fin' ora ma non con la cieca tristezza che fino ad ora ha annebbiato i tuoi sentimenti. Guarda alla tua vita con serenità perché solo così saprai vedere PIU' IN LA.
Non potrò essere sempre al tuo fianco ma il tuo pensiero arriverà a me con grande intensità ogni volta che tu vorrai che io sia con te e allora il mio amore sarà li con te per scaldare la freddezza di certi tuoi momenti.
Ti basterà pensarmi come hai sempre fatto perché io capisca che hai bisogno di me e la mia preghiera sarà per te e con te. Forse tornerò, se mi sarà permesso, e tu potrai ancora essere qui, se vorrai.
Baci, baci e baci ancora per tutti voi mamma e papà non devono essere così DURI. Io sono felice e STO BENE ma soprattutto STO.


MESSAGGIO DELLA STESSA ENTITA’ RIVOLTO ALLA MAMMA

Ti voglio benissimo.
Mamma, dolcissima mammina guarda negli occhi di (nome della sorella), guarda bene, c’è anche la mia vita in lei. Lei sa che io ci sono, è sicura che io VIVO e, mamma cara, (nome della sorella) vive anche per me. Non devi credere che io sia spenta per sempre: se così fosse non sentirei il tormento del tuo dolore così intensamente. Fai uno sforzo, mamma, pensa solo per un momento a quanta gioia, a quanti momenti felici hai rinunciato solo per restare rinchiusa dietro alla convinzione che io sia sotto un po’ di terra. Mamma
MAMMA io sono nella VITA, sono la vita stessa, senza forma fisica, ma VITA in ogni senso e vivo della tua vita. Mamma pensami con serenità, pensa che sto nel mondo più vero, che vivo nella felicità più vera. Ti voglio bene, mammina, e aspetto solo il momento in cui finalmente, all’improvviso, sentirai che ascolto i battiti del tuo cuore e aspetto che tu lo apra ancora una volta per me, non per piangere, ma per sorridere nel mio nome.
Vorrei avvolgerti, mammina cara, nell'abbraccio più caldo, più forte che posso perché tu senta che anche se il mio cuore non batte più, C'E' UNA VITA CHE PULSA E IO SONO questa vita.
Non c'è più quello che hai visto di me, ma è rimasto quello che di più intimo e grande poteva esserci nascosto nel mio corpo.
E la vita che c'era DENTRO il mio corpo mi ha fatto crescere nell'amore più vero.
Quello che mi manca ancora è la tenerezza del sorriso della mia mammina che da tanto, tanto tempo non ha più sulle labbra.
Mamma cara come posso avvolgerti per farmi sentire? Non ce la faccio FISICAMENTE, ma il mio pensiero è FORTISSIMO e, mammina, ti prego, ascoltalo.


MESSAGGIO INTRODUTTIVO AD UNA RIUNIONE DELL’ENTITA’ GUIDA DEL GRUPPO

Ciao
Benvenuti a tutti quanti e grazie per il vostro trasporto e il vostro cuore buono.
Ci avviciniamo alla resa dei conti un po’ per tutti.
Il bivio è davanti ad ognuno di voi, per motivi diversi ma la vostra vita ha bisogno di una svolta e ognuno di voi si trova a dover mettere un piede davanti all’altro per cominciare una nuova via, per percorrere il mondo con passo e cadenza diversi, con ritmi più consoni alla propria personalità e al proprio intimo io.
Gli anni della giovinezza spensierata sono belli e pieni di grandi emozioni e aspettative, ma la maturità sa dare soddisfazioni insperate.
E il cambiamento è evidente.
Le cose si devono affrontare in modo diverso lasciando da parte ogni rimpianto per ciò che non è stato e per le delusioni subite.
C’è un momento in cui si deve smettere di sognare e cominciare a VIVERE con dignità e rispetto nei confronti di se stessi, delle proprie inclinazioni ma anche consapevoli del punto in cui la vita vi ha portati.
Pensare di poter continuare ad inseguire equilibri basati su aspirazioni giovanili può farvi perdere di vista il vero obiettivo: vivere assecondando il compito che vi siete assunti e la meta che vi siete prefissi.
Ciò vuol dire essere consapevoli della strada che si è percorsa, prendere atto dei fallimenti e dei successi, farne tesoro ma non fermarsi perché questo è il punto di partenza.
Molte volte si è tentati di non mettersi in discussione o di continuare ad essere quelli di sempre, incancrenire la propria esistenza su basi che non ci si sogna di minare con nuovi propositi e radicali cambiamenti.
Niente di peggio.
E’ difficile crescere sia quando si è ragazzi sia quando si è adulti, ma è il caso di abbandonare la via se questa è un vicolo cieco, se ci porta solo delusioni nonostante crediamo sia l’unica via percorribile.
Ogni qualvolta vi sentite addosso il peso di una situazione che non si sblocca guardate avanti e cercate di scrollarvi di dosso la vecchia pelle.
Non per rinnegare voi stessi ma per rinnovare la vita che c’è in voi.
Non vi è mai capitato di sentirvi in un abito troppo stretto?
Non riuscite a muovervi, a respirare con la giusta cadenza che il vostro corpo richiede, ad un certo punto cominciate a sentirvi nervosi e a perdere di vista tutto ciò che vi circonda tanto la vostra attenzione è catturata da ciò che vi costringe e vi avvolge: toglietevi il vestito.
Resterete sempre voi, non rinnegherete nulla della vostra essenza ma sarete LIBERI di muovervi con armonia e in sintonia con il vostro corpo.
Per la vostra anima è la stessa cosa.
Se cominciate ad essere un corpo troppo stretto, se lo nascondete, se cercate di essere ciò che la vostra anima chiede di non essere si verifica la stessa situazione finché il vostro modo di vivere non entrerà in sintonia con il vostro IO più profondo.
Solo in quel momento potrete? Vedere sentire ciò che attorno a voi si muove, palpita, vive e fa parte della vostra esistenza e del vostro cammino.

 


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A.Zampieri (18/05/04)